Il Duomo di Napoli è una delle opere architettoniche di maggior pregio della città partenopea !!!

L’Edificio Religioso è il risultato, perfetto, della sovrapposizione di diversi stili che vanno dal Gotico puro del Trecento al Neogotico ottocentesco. Il complesso architettonico in analisi deve la sua fama al celebre miracolo dello scioglimento del sangue di San Gennaro che avviene in tale sede per tre volte all’anno: il sabato precedente la prima domenica di maggio e negli otto giorni successivi, il 19 settembre e per tutta l’ottava delle celebrazioni in onore del Patrono, ed il 16 dicembre.

L'imponente Duomo di Napoli

L’imponente Duomo di Napoli

La sua costruzione iniziò nel XIII secolo inglobando le precedenti strutture paleocristiane del Battistero e della primitiva Basilica. Per la progettazione e la costruzione della nuova Chiesa, per volontà del Re Carlo II di Napoli, vennero chiamati architetti di estrazione francese. La seconda parte del cantiere fu eseguita, invece, da maestranze locali o italiane. L’opera fu completata sotto il Regno di Roberto d’Angiò nel 1313 e dedicata, l’anno successivo, all’ Assunta. Durante il terremoto del 1349 crollarono il campanile e la facciata, che venne ricostruita agli inizi del XV secolo in stile gotico. Tra il 1497 e il 1508 fu realizzata come cripta la Cappella del Succorpo, con decorazioni di Tommaso Malvito. In seguito al voto fatto dai napoletani al Santo Gennaro durante la pestilenza del 1526, Francesco Grimaldi innalzò in segno di devozione, di fronte alla Basilica di Santa Restituta, la Reale Cappella del Tesoro. Nel 1621 il tetto a capriate venne coperto da un cassettonato in legno. Nel 1688 e nel 1732 furono ricostruite le parti più danneggiate dai terremoti e nella seconda metà del Seicento. In tale occasione si ebbero gli interventi barocchi nelle cappelle, arricchite da decorazioni marmoree e in stucco. Nel 1732 vennero ricostruiti l’Abside e i transetti. Nel 1788, un ulteriore restauro apportò modifiche alla navata, trasformata secondo un revival gotico con influssi del tempo. Per esigenze estetiche fu quindi bandito un concorso per la facciata, che fu innalzata nell’Ottocento in stile neogotico da Errico Alvino. Durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti alleati danneggiarono le strutture e pertanto, tra il 1969 e il 1972, vennero effettuati restauri e consolidamenti strutturali all’intero edificio. Durante i lavori vennero portati alla luce resti archeologici romani, greci e alto-medievali oggi opportunamente fruibili e con reperti raccolti e organizzati.

Una meta imprescindibile, dunque, per tutti coloro che avranno la possibilità di soggiornare a Villa Signorini Events & Hotel, Splendido esempio di architettura settecentesca partenopea !!!

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